lunedì 21 gennaio 2008

NESSUNO DEVE DIMENTICARE

Dal libro dei miei ricordi....


Sarò un asino in matematica, ma la parola scritta è la mia VITA














                 Per il giorno della memoria




Nello studi della psichiatra c'era un uomo, era seduto,


ma dava l'impressione di voler fuggire da un momento


all'altro.


Sembrava molto confuso, cominciò a parlare lentamente


a fatica, cercando le parole più adatte.


La psicologa in silenzio aspettava, aspettava, che


questo uomo apparentemente più che equilibrato, anche di


bel aspetto, con la fronte alta, occhi grandi limpidi un


sorriso ,un può sforzato, ma che faceva vedere dei


bellisimi denti, un sorriso, se non per la circostanza,


pensava, proprio ammaliante.


Cosa avrà mai da raccontarle, quando le ha chiesto


l'appuntamento parlava in fretta, dicendo che era urgente.


Ora ecco qui davanti a lei. Nel 3080, quando i viaggi


intergalaticche sono ormai una normalità, ma le anime restano


sempre in subbuglio, chi lo sapeva meglio di lei.


E l'uomo incominciò a parlare:


- Sà io sono un pilota di astronave intergallattica,


sono tanti anni, che viaggio sulle scie delle galassie


e un lavoro che mi piace, senza falsa modestia,


credo di essere uno dei migliori, voglio dire,


non ho mai avuti problemi, fobie dei lunghi


viaggi, no niente di niente.....


La psicologa ascoltava in silenzio, solo annuendo


ogni tanto, mentre non smetteva di sorridere.


Lui continuò:- Questo anno finalmente ho preso


una lunga vacanza e per realizzare un vecchio sogno


sono tornato sulla terra, insomma sono fra i pochi


che si  possono permettere questo viaggio


, mi incuriosiva, non mi


faceva paura che ormai è completamente disabitato,


anzi, non avendolo mai visto, ero proprio contento.


A questo punto non riusci a reprimere un grande


sospiro.


Lei le venne subito in aiuto;-tutto bene? stia calmo


ora ne parleremo vedrà che non è niente, disse, per calmarlo.


e lui continuò:-Ho preso una casetta vicino al mare,


dove una volta c'èra l'Africa, un posto davvero megnifico.


Ma la notte, subito la prima notte,ho cominciato a sentire


dei strani rumori, sospiri, gride di dolore, sentivo come


i stridere delle catene, si emanavano  intornoa me


dei odori strani, come presenze intorno a me a volte allegri


ma per lo più gridi di dolore, odore di fatica e questo si


è ripetuto tutte le notti fino che ero sulla terra.


Da quando sono tornato sono scomparsi, ma non riseco


a trovare una spiegazione. Capisce, disse smpre più agitato


non le ho visti, ma li sentivo, erano reali, anche cosi.


A questo punto la psicologa con un gran sorriso le


disse, -stia tranquillo guradi che un fenomeno del tutto


normale si chiama sensazione atavistica, quella parte


di noi che percepisce la vita vissuta prima di noi


in un qualsiasi punto del globo, si sentono come reali,


le cose accadute secoli fa, è uno dei sensi del'uomo


che si fà molto più acuto in condizioni particolari,


come è successo a lei.


-Lei conosce un puo la storia della terra, domandò la psicologa.


-Si abbastanza, perchè?


 A quel punto la psicologa prese una foto dal casetto della scrivania porgendo


al'uomo.


Lui lo guardò incredulo, sulla foto si vedeva un viso distor-


to dal dolore i occhi della persona sulla foto parlavano


di un terrore inimmaginabile.


Vede, disse la psicologa molto lentamente, articolando


le parole:- questo uomo ha preso una casa


per vacanza in un posto sulla terre, che una volta chiamavano


AUSVITZ


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15 commenti:

  1. Da lasciare senza parole... davvero...

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  2. Io sto bene quelle erano parole di vita recitata non vissuta, ma che a volte è più reale di un pugno nello stomaco. Un po' come questa tua storia.
    Un abbraccio

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  3. mi manca la costanza a dire la verità.. mi ha fatto piacere vederti tornare, mi piace sempre curiosare nel tuo blog.. mi fa riflettere..

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  4. spesso ci dimentichiamo di cosa è successo ad Auschwitz .
    grazie, bel racconto.
    ( clicca sull'immagine)

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  5. bellissima storia...davvero stupenda...
    posso chiederti il perchè delle CM?

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  6. Grazie mille per i commenti spero che leggarano in tanti questo post
    x non dimenticare mai. emerenz

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  7. gran bella storia.

    Very compliments !!!! ;)

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  8. grazie per avermi aggiunta ai tuoi amici.....un saluto

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  9. Sono appena rientrata dopo una cena e ho trovato questo splendido regalo di un amica carissima, devo coniare una parola nuova che possa esprimere la mia gioia. emerenz
    Mi hai reso davvero tanto felice!

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  10. ci sono storie che ci appartengono anche se non vissute sulla nostra pelle...la nostra sofferenza di uomini era là comunque...ciao, buona domenica

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  11. ciao, sono contenta che ti sia piaciuta...non so perchè ma appena ho visto l'immagine mi sei venuta in mente tu ed è stato un piacere donartela....buona settimana!

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  12. riuscire a trovare le parole giuste per commentare è davvero difficile, riesco solo a leggere e stare in silenzio.

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  13. utente anonimo29 gennaio 2008 00:43

    Questo post è veramente molto bello, non posso fare a meno di comentarlo...
    Io sono stata ad Auschwitz, sono rimasta veramente molto impressionata. Mi è dispiaciuto talmente tanto per quella povera persone che è stata in quel campo di concentramento, che una lacrima è scesa per loro.
    Hai ragione che non bisogna dimenticare.
    Ciao,
    Annette.

    p.s.: scusa per il mio italiano ma io non sono di qui (sono in italia da pochi mesi e ancora non ho imparato bene a scriverlo l'italiano), spero però che ciò che ho scritto sia comprensibile...

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